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VIDEOVANGELO

AFORISMI DEL SIGNORE

domenica 25 dicembre 2016

"OGGI VI E'NATO IL SALVATORE" NATALE DEL SIGNORE Solennita' LETTURE: Is 9,1-6; Sal 95; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14

Liturgia della Parola

DOMENICA

25 Dicembre 2016



NATALE DEL SIGNORE
Solennita'


  
LETTURE: 

 Is 9,1-6; Sal 95; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14 

Antifona d'ingresso   Sal 2,7
Il Signore mi ha detto:
«Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato».







COLLETTA
O Dio, che hai illuminato questa santissima notte con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo nei suoi misteri, di partecipare alla sua gloria nel cielo. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.






LITURGIA DELLA PAROLA




 
 


PRIMA LETTURA

 Is 9,1-6
Ci è stato dato un figlio

 

Dal libro del profeta Isaia
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.


  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 95

Oggi è nato per noi il Salvatore.
 
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.



SECONDA LETTURA   Tt 2,11-14
E' apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.
 

Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.
  
  C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.  



ACCLAMAZIONE AL VANGELO
 Cf Lc 2,10-11

Alleluia, alleluia.
Vi annunzio una grande gioia:
oggi vi è nato un Salvatore: Cristo Signore.

Alleluia. 





PROCLAMAZIONE DEL VANGELO






 VANGELO 




Lc 2,1-14
Oggi vi è nato il Salvatore.


 

Dal vangelo secondo Luca


In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

   
   C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





«Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore.»


PENSIERO DELLA DOMENICA

a cura di Don Lucio Luzzi


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Vecchia storia,
ep
pure sempre nuova

Riflessione a cura di
  Don Lucio Luzzi



Questa storia di Natale, vecchia di duemila anni fa, eppure sempre nuova! Sono tanti i fatti pietosi che avvengono ogni giorno e provocano tristezza e dolore, ma poi il tempo fa dimenticare tutto. 

La storia di un Bambino che duemila anni fa nasce in una grotta “al freddo e al gelo”, se ancora oggi viene rievocata e fa tanta tenerezza, deve pur avere un motivo particolare. Nei popoli antichi tutti aspettavano il Salvatore che risolvesse i loro problemi. Il profeta Isaia, settecento anni prima di della venuta del Messia, diceva alla sua gente ”Guardate che verrà una luce che illuminerà il mondo...”.



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L’uomo contemporaneo aspetta che nel mondo intero ci sia giustizia, pace, benessere per tutti, salute, serenità, tranquillità.
Anche i potenti della terra, i politici, i capi delle nazioni, le amministrazioni di ogni grado, promettono, promettono e mantengono poco o nulla; per questo nell’uomo di oggi regna la sfiducia, il pessimismo.

La soluzione dei problemi  la propone questo Bambinello di Betlemme e l’annuncia, per primi, ai pastori (categoria considerata nella storia di un tempo, la più disprezzata, tanto è vero che la legge non consentiva che un mandriano, un pecoraio, potesse testimoniare in tribunale).

Ecco la soluzione proposta
 “Pace in terra agli uomini di buona volontà”. 

Se avrai occasione di fermarti a guardare il presepio, anche e te viene dato questo annunzio e guardando la serenità del Bambinello, avverranno in te strane sensazioni e comincerai ad abbozzare un sorriso intravedendo un cammino che porta alla pace ed alla serenità.

Utopia? Certamente se rimaniamo quelli che siamo!
Se invece ci sforzeremo di contribuire ognuno di noi a mettere la nostra buona volontà, il mondo gradualmente potrà cambiare e quel sorriso di tenerezza che spontaneamente rivolgi al Bambinello del presepio, potrà diventare l’espressione perenne della tua quotidianità.

Il "Sorriso di Natale"  a tutti, persone care e nemici, simpatici e antipatici, datori di lavoro e capo ufficio, concorrenti negli interessi, nelle idee politiche - sociali - religiose.
Il sogno di un mondo nuovo si concretizzerà con il tuo contributo che esprimerai con il sorriso di Natale.
 
B U O N   N A T A LE 
Detto così è motivo di autentica gioia.

Don Lucio Luzzi



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donlucioluzzi@virgilio.it

Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi

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Don Lucio Luzzi


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domenica 18 dicembre 2016

"GESU' NASCERA'DA MARIA,SPOSA DI GIUSEPPE" IV^ DOMENICA DI AVVENTO Anno A LETTURE: Is 7,10-14; Sal 23; Rm 1,1-7; Mt 1,18-24




Liturgia della Parola

 Domenica

18 Dicembre 2016






IV^ DOMENICA DI AVVENTO

 Anno A





LETTURE:

Is 7,10-14; Sal 23; Rm 1,1-7Mt 1,18-24







PRIMA LETTURA  Is 7, 10-14

Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio.
 

Dal libro del profeta Isaia

In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto».
Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».


C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 23

Ecco, viene il Signore, re della gloria.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.





SECONDA LETTURA  Rm 1, 1-7
Gesù Cristo, dal seme di Davide, figlio di Dio.
 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio,  Padre nostro, e dal Signore Gesù Crist
o!

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



ACCLAMAZIONE AL VANGELO  Mt 1,23

Alleluia, alleluia.
Ecco, la vergine concepirà e darà la luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele: «Dio con noi ».


Alleluia




  
 Vangelo  
Mt 1, 18-24

Gesù nascerà da Maria, sposa di Giuseppe, della stirpe di Davide.
 

Dal vangelo secondo Matteo

Gesù agli inviati del Battista, in carcere,risponde che la sua missione è rivolta aipoveri e a quelli che non contano.Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.



C: Parola del Signore.

A: Lode a Te,o Cristo






«Ecco, la vergine concepirà e darà la luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele: 
«Dio con noi ».


PENSIERO DELLA DOMENICA 
a cura di Don Lucio Luzzi


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18/12/2016

IV domenica
di Avvento


Anno A


Gesù nascerà da Maria,
sposa di Giuseppe


PENSIERO DELLA DOMENICA
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donlucioluzzi@virgilio.it 

La figura di Giuseppe appare nell’Avvento quale modello di fede. Come per Maria e per Giuseppe, anche nella nostra situazione personale e comunitaria una fede matura presuppone una esperienza religiosa adulta. Prima lettura: nonostante il rifiuto di Acaz, Dio darà ugualmente un segno, la nascita di un Figlio da una Vergine. Seconda lettura: Paolo, servo e apostolo di Cristo Gesù, si rivolge ai cristiani di Roma che, mediante l’annuncio del Vangelo, sono chiamati alla fede.

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É NATALE!  Il PRESEPIO

San Francesco idealizzò il presepio in un piccolo paesino, chiamato Greccio, nella notte di Natale, tre anni prima della sua morte. Quanto fu bello il bosco in quella notte illuminato da fiaccole portate dal popolo della vicinanza e con i frati cantando musiche celestiali!

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Raffigurazione di San Francesco d'Assisi
mentre adora il Bambino Gesù

Fu celebrata la Santa Messa insieme al bove e all'asino e con la paglia nella mangiatoia.  San Francesco, che era diacono, cantò il Vangelo con voce forte, dolce, chiara e sonora e la paglia del presepio rimase riservata come medicinale alle bestie ammalate, come ci racconta la tradizione locale e molte cure si realizzarono.

Da Greccio il presepio contaminò il mondo intero e oggigiorno è sempre píù amato nelle Chiese e nelle case, anche se oggi il commercio materializza il Natale. 

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Ogni figura del presepio ricorda elementi che apparsero nella nascita del Bambino, come: la mangiatoia con la paglia, il bove e l'asino, i pastori con le loro capre, Maria e Giuseppe, il Divino Bambino, gli angeli cantando "Gloria a Dio nell'alto dei cieli" la stella brillando in cielo e là, in una curva lontana, una caravana di re-magi che si approssimano sempre di piú a quella piccola stalla.

Le parole del Profeta Michea ci narrano: 
"E tu, Betlem de Efrata, tanto piccola fra le  principali cittá di Juda,
da te nascerà per me Colui che avrà potere di dominare in Israele"

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Il Profeta Michea

Dalla piccola cittadina di Betlem, nella quale tutto è piccolo ed umile, è nato il Nostro Signore e Salvatore.  Se le grandezze del mondo avessero qualche valore, Gesú sarebbe nato in un palazzo, servito e riverito da tutti gli impiegati, ma Lui non ha voluto dimostrare nessun valore di tutte queste cose. É nato povero e ha vissuto povero e anche morto spogliato di tutto nell'alto di una croce. 

"Per voi si é fatto povero, Lui che era ricco per farvi
ricchi per mezzo della sua povertá" (2 Cor. 8.9)

Si puó dire che una delle lezioni più vive del Natale è quella che ci insegna di amare le piccole cose ed essere umili per arrivare alla vera grandezza. Qui sta anche l'umiltá della Vergine Maria che è la maggiore di tutte le creature. Lei stessa canta nel suo canto di onore in casa di Elisabetta: "L'Onnipotente ha fatto in me grande cose" (Lc l.49 )... continua dicendo che "tutte le generazioni mi chiameranno Beata"

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Beata Vergine Maria, Madre di Gesù

Per tutto questo il Natale é una data che parla molto al cuore dei piccoli, non solo dei bambini, ma di tutti i piccoli e umili, come: i poveri, gli umili operai, i favellati e tutti coloro che sono posti al margine della societá. Questi nostri fratelli non si devono abbattere della loro povertá, ricordandosi sempre della loro dignitá di figli di Dio e che guardino al presepio, dove nel freddo della notte di Betlem c’era il Bambino - Dio, il Re e Signore del cielo e della terra, il nostro fratello maggiore che ha voluto assumere a se la nostra condizione umana per un giorno partecipare alla gloria della Risurrezione e vivere eternamente insieme a Lui...



Don Lucio Luzzi




Vie dello Spirito
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"Arriva il Natale"


Riflessione in video 

a cura di Don Lucio Luzzi -

donlucioluzzi@virgilio.it 





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"Gesu' nascera'da Maria, sposa di Giuseppe"








Il Blog Cattolico "Gesu'di Nazareth"

augura a tutti un Sereno e 

Felice Natale del Signore




Don Lucio Luzzi 
e tutto lo staff di Vie dello Spirito

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augurano a tutti 
un felice e sereno Natale del Signore














domenica 11 dicembre 2016

"SEI TU COLUI CHE DEVE VENIRE O DOBBIAMO ASPETTARNE UN ALTRO?" III^ DOMENICA DI AVVENTO Anno A LETTURE: Is 35,1-6a. 8a.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11




Liturgia della Parola

 Domenica

11 Dicembre 2016






III^ DOMENICA DI AVVENTO

 Anno A





LETTURE:

Is 35,1-6a. 8a.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11







PRIMA LETTURA   Is 35,1-6a. 8a. 10

Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.
 

Dal libro del profeta Isaia
Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.





SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 145

Vieni, Signore, a salvarci.
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. 
 

  
 

SECONDA LETTURA  Gc 5, 7-10
Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
 

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

ACCLAMAZIONE AL VANGELO Is 61,1


Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annunzio.


Alleluia


  
 Vangelo  
Mt 11, 2-11

Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
 

Dal Vangelo secondo Matteo

Gesù agli inviati del Battista, in carcere,risponde che la sua missione è rivolta aipoveri e a quelli che non contano.Iquel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».



C: Parola del Signore.

A: Lode a Te,o Cristo






«In verità io vi dico: 
fra i nati da donna non è sorto 
alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».»


PENSIERO DELLA DOMENICA
a cura di Don Lucio Luzzi


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11/12/2016

III domenica
di Avvento

Anno A


Accogliamo il Vangelo della gioia

PENSIERO DELLA DOMENICA
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La promessa del Profeta Isaia, in carcere, si avvera in Cristo; è Lui che porta a tutti la gioia e la vita. Ma bisogna accoglierlo con animo povero e ben disposto. Ecco ciò che rende grandi nel Regno di Dio. L’attenzione della Misericordia di Dio verso i bisognosi e gli emarginati fa del Salmo 145 un inno di lode alla Provvidenza Divina; per questo diciamo: Signore vieni a salvarci! Gesù dopo aver illustrato la sua azione di salvezza e l’annuncio del Vangelo ai poveri, loda la persona del Battista, richiamandosi alla figura biblica del profeta Elia. La terza domenica dell'Avvento ha un sapore di allegria per la Chiesa con l'avvicinarsi del Natale. É come una persona che sta facendo un viaggio e dopo una lunga camminata vede oltre l'ultima curva il posto dove deve arrivare. É il nostro incontro con Dio, il Messia, il Dio con noi, ossia, Colui che é venuto abitare fra noi.

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Gesú Cristo viene a trasformare il mondo
in una terra di pace e vera allegria

Il Profeta Isaia lo dice con espressioni vigorose, prevedendo i ciechi recuperando la vista, i sordi recuperando le voci, i paralitici recuperando i movimenti e anche i morti resuscitando.

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Il Profeta Isaia

Per noi questa trasformazione non succede di repente e chiede una lunga pazienza, come l'agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra, aspettando  pazientemente la pioggia della primavera.

Noi che viviamo in un mondo caratterizzato dalla velocitá della  informatica non sappiamo ancora scoprire il tutto che si riferisce alla vita, alla salute, alla educazione, al culto dello spirito che deve essere fatto con rispettosa tranquillitá.
Un albero non cresce di repente, un bambino non si educa di repente, non si fa un santo di repente e per essere bene pratici non si cambia di repente una societá, sopratutto quando in lei cresce e si diffonde lungamente la corruzione e l'irresponsabilitá. In tutto questo é necessario un lavoro persistente e fiducioso, dove tutti collaborino con sinceritá e perseveranza e con illuminata speranza.

Dobbiamo riconoscere, senza falso ottimismo, che molta cosa é migliorata nel mondo, come esempio nella relazione con le persone, nel superamento del radicalismo, nel riconoscimento dei valori di ognuno, nella capacitá del dialogo, incluso il dialogo fra le nazioni, nel rispetto alla propria natura, accrescendo sempre di piú la coscienza che é necessario difendere i beni che sono di tutti, come l'acqua, il verde, e anche il silenzio e l'armonia.

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Se molte cose continuano sbagliate, come la violenza di ogni tipo, é perché l'uomo non sta accettando la proclamazione del Vangelo nella sua pienezza e perché noi cristiani non sappiamo ancora riconoscere il fermento della massa che ci puó elevare a una vera santificazione, ancora non riconosciamo, nella pienezza della luce che ci illumina con la sapienza. 

Ancora non sappiamo essere il sale che tempera la societá con il sapore del bene e delle virtú.

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San Giovanni Battista

Ancora dobbiamo apprendere da Giovanni Battista che non siamo canne curvate dal vento e neppure creature  offuscate di vanitá, siamo esseri umani dotati d'intelligenza per compiere la volontà del Padre, che ce l'ha trasmessa il suo Figlio e Nostro Signore attraverso la sapienza del Vangelo...

Don Lucio Luzzi


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o dobbiamo aspettare un altro?